Mar 3, 2014 - Oscar    No Comments

Oscar: 12 anni e Dallas, Usa fa i conti con passato

Grandi sconfitti American Hustle, Scorsese e il solito DiCaprio

86th Academy Awards - Arrivals

L’Italia con ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino torna a vincere dopo 15 anni l’Oscar (l’ultimo era stato Benigni) in una edizione, l’86/ma che ha visto, come da previsioni, la vittoria come miglior film di ’12 anni schiavo’. Ovvero l’America che fa ‘coming out’ su schiavitù e razzismo raccontata da Steve McQueen senza nessuna concessione estetica. E tre Oscar vanno a ‘Dallas Buyers Club’ che racconta ancora di un America in qualche modo razzista, quella degli anni Ottanta nemica dei malati di Hiv, ovvero degli omosessuali. A portarsi a casa più statuette di tutti (ben sette) è stato però un film di fantascienza come ‘Gravity’ di Alfonso Cuaron. Grande sconfitta invece una commedia piena di brio come ‘American Hustle’ che aveva ben dieci candidature e non ha preso nulla. E nulla anche per ‘The Wolf of Wall Street’ di Martin Scorsese (aveva cinque candidature) con tanto di conferma di una maledizione dura a morire: quella di Leonardo DiCaprio, protagonista del film nel ruolo di un adrenalinico broker, che anche stavolta non ce l’ha fatta a vincere il premio come miglior attore.

 

E questo, dopo quattro tentativi. A DiCaprio si è invece preferita la performance anche fisica di Matthew McCounaghey che conquista con ‘Dallas Buyers Club’ di Jean-Marc Vallée la statuetta per il suo ruolo di Ron Woodroof, texano anche troppo etero, che si ammala di Hiv e che non ci sta a morire giovane e tantomeno a farsi curare dalla medicina ufficiale inutile e truffaldina. E, cosa ancora più rara, in questa 68/ma edizione degli Oscar il fatto che anche il miglior attore non protagonista va a Dallas Buyers Club ovvero a Jared Leto, attore, cantautore, musicista e regista statunitense. Per quanto riguarda ‘Gravity’, una sorta di thriller nel buio pesto dello spazio, fa incetta di premi, quasi tutti tecnici (scenografia, montaggio sonoro, sonoro, effetti visivi, fotografia e colonna sonora), ma si porta anche a casa il secondo premio per ordine di importanza quello della regia andato a Cuaron.

 

Una cosa non da poco perché un film di fantascienza non ha mai avuto tanto spazio all’Academy. Sul fronte femminile miglior attrice protagonista è la messicana Lupita Nyong’o, ovvero Patsey, la schiava più efficiente della piantagione di Epps oggetto della sua smodata passione erotica in 12 anni schiavo, mentre la nevrotica e psicolabile protagonista di Blue Jasmine di Woody Allen, ovvero Cate Blanchett, si prende la sua seconda statuetta come miglior protagonista (la prima la aveva ottenuta con Aviator). Tornando a questa edizione, una cosa è certa il premio per eccellenza del cinema, quello più blindato è anche il più prevedibile. Quasi tutte le previsioni delle agenzie di scommesse, almeno per i premi più importanti, si sono puntualmente rivelate giuste.

 

Mar 2, 2014 - News cinema    No Comments

Fast & Furious 7 torna in produzione ad aprile

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Il 1 aprile riprenderanno le riprese del settimo capitolo del franchise, interrotto dopo la tragica scomparsa di Paul Walker.

Dopo la morte improvvisa di Paul Walker, la produzione di Fast & Furious 7, nuovo capitolo del lucroso franchise action automobilistico, è entrata in stand-by. Nei primi mesi seguiti al terribile lutto, le sorti della saga sono state messe in discussione, ma alla fine la produzione ha deciso di andare avanti. Così il registaJames Wan ha comunicato che ad aprile cast e troupe faranno ritorno sul set per ultimare il lungometraggio. La scomparsa di Paul Walker, deceduto in un incidente d’auto lo scorso novembre, ha rappresentato un duro colpo per la Universal visto che l’attore era co-protagonista, insieme a Vin Diesel, del franchise amatissimo dal pubblico. Tra le varie ipotesi valutate dallo studio c’era quella di ‘buttare via’ tutto il girato, ripartendo da capo con una nuova sceneggiatura, ma alla fine Universal ha deciso di andare avanti mantenendo la presenza di Walker nel film per dargli il giusto commiato.

Adesso è stata ufficializzata la nuova data di avvio delle riprese che ripartiranno il 1 aprile ad Atlanta e andranno avanti per circa sei settimane. Lo sceneggiatore Chris Morgan ha modificato lo script in modo da poter utilizzare il girato preesistente nel plot generale (al momento della morte, Walker aveva utlimato la metà delle riprese previste) permettendo al personaggio di Paul Walker di ritirarsi senza essere ucciso. Questo permetterà alla serie di proseguire anche senza l’attore. A seguito dello slittamento della lavorazione, la nuova release di Fast & Furious 7 è stata spostata al 10 aprile 2015

Mar 2, 2014 - News cinema    No Comments

Incontro con John Hurt: l’attore presenta Snowpiercer a Berlino 2014

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Intervista con l’attore britannico, a Berlino per presentare Snowpiercer, il kolossal di Bong Joon-ho, il film più costoso della storia del cinema koreano, ‘ma ho avuto sempre la sensazione di stare lavorando ad un film dallo spirito indipendente’, dice John Hurt.

Avevamo già visto e amato Snowpiercer al Festival di Roma, la potente e visionaria metafora di fantascienza distopica del koreano Bong Joon-ho, dove l’umanità sopravvissuta alla glaciazione è stipata su un treno che gira in modo perpetuo intorno al mondo, e del mondo stesso diventa un microcosmo con le sue divisioni sociali e le lotte di classe, i poveri in coda e i ricchi nei vagoni di testa. Il passaggio del film a Berlino nella sezione Forum ci ha dato la possibilità di incontrare John Hurt, l’attore britannico classe 1940 che ha una significativa parte nel film. Talmente affabile e disponibile, che quasi ci si dimentica di avere davanti una vera e propria leggenda del cinema, che dai tempi di Un uomo per tutte le stagioni del 1966 ha avuto una lunghissima carriera tra teatro e cinema, dai palcoscenici della Royal Academy of Dramatic Art fino alla saga milionaria di Harry Potter, spaziando tra cinema indipendente e blockbuster. Di questa sua lunga e straordinaria carriera, oltre che di Snowpiercer naturalmente, abbiamo parlato nel nostro incontro alla Berlinale.

Come é entrato a fare parte del progetto? Conosceva già il regista Bon Joon-Ho?
John Hurt: L’ho incontrato per la prima volta a Londra al Soho Hotel, ed è stato un meeting favoloso, la maniera in cui mi ha descritto la storia, il progetto, la sua visione. Alla fine dell’incontro ho deciso che dovevo fare assolutamente il film. L’idea di ricreare un microcosmo che racchiudesse le lotte di classe e le differenze sociali e le lotte di classe in un unico ambiente aveva dei risvolti politici affascinanti.

Quindi non solo una visione distopica del futuro ma una reale prospettiva di quello che il mondo potrebbe diventare?
Le classi sociali e i loro conflitti sono una cosa che è sempre esistita e sempre esisterà, quindi un film che parla di lotte di classe non è un film di fantascienza ma è anche un film politico.

Che ne pensa della visione che ha il suo personaggio nel film di contemplare la filosofia di un ordine precostituito nei gruppi sociali come insito nella natura umana ma anzi necessario per la sopravvivenza del pianeta?
Penso che possiamo essere o non essere d’accordo con questo, ma è una cosa tremendamente realistica quella del problema del sovrappopolamento del pianeta; in questo senso la metafora è molto efficace, il problema più grande sul treno, così come nel mondo, è rappresentato dal controllo della crescita della popolazione. La rivoluzione è sicuramente un aspetto, il desiderio della gente di vivere in maniera dignitosa, laddove alcuni vivono come maiali e altri come re; questo è comprensibile e giustificabile, ma alla fine non risolve il problema vero che è quel dell’aumento della popolazione. Non c’è tempo per la selezione naturale, è un dato di fatto, e il mio personaggio ne è cosciente.

Che cosa è cambiato nelle visione distopica dal 1984 ai tempi di Orwell?
In quel momento particolare il problema semplicemente non era visto e non era percepito come lo è ora. C’erano altre cose che preoccupavano l’umanità all’epoca, il problema esisteva ma certo non era tra gli scenari che Orwell immaginava nel suo libro. Ma esiste ora ed è reale, non è fantascienza; la parola intrattenimento per questo film è riduttiva, è un argomento impegnativo e il film lo affronta in maniera brutale e coraggiosa.

E lei se fosse sul treno in quale vagone pensa che si troverebbe?
É ovvio che preferirei stare in uno dei vagoni di testa. Questa è un’altra cosa che fa riflettere del film, nel senso che noi oggi per il semplice fatto di essere qui vuol dire che apparteniamo ad una fetta di mondo che ha i suoi privilegi, e sicuramente saremmo nella parte davanti del treno, ma a volte ci scordiamo che noi siamo solo l’1% e che il 99% della popolazione dovrebbe stare nei vagoni di coda. É una cosa che ti apre la mente.

Che cosa è cambiato nelle visione distopica dal 1984 ai tempi di Orwell?
In quel momento particolare il problema semplicemente non era visto e non era percepito come lo è ora. C’erano altre cose che preoccupavano l’umanità all’epoca, il problema esisteva ma certo non era tra gli scenari che Orwell immaginava nel suo libro. Ma esiste ora ed è reale, non è fantascienza; la parola intrattenimento per questo film è riduttiva, è un argomento impegnativo e il film lo affronta in maniera brutale e coraggiosa.

E lei se fosse sul treno in quale vagone pensa che si troverebbe?
É ovvio che preferirei stare in uno dei vagoni di testa. Questa è un’altra cosa che fa riflettere del film, nel senso che noi oggi per il semplice fatto di essere qui vuol dire che apparteniamo ad una fetta di mondo che ha i suoi privilegi, e sicuramente saremmo nella parte davanti del treno, ma a volte ci scordiamo che noi siamo solo l’1% e che il 99% della popolazione dovrebbe stare nei vagoni di coda. É una cosa che ti apre la mente.

Come se avessimo vinto alla lotteria semplicemente per il fatto di essere nati nella piccola fetta di mondo dove la gente vive al di sopra della soglia della povertà?
Esatto. E questo ha condizionato la vita di ognuno di noi, anche la mia. Dico sempre che sono diventato un attore quasi per caso, ma perché vivevo in un ambiente che me lo ha consentito, sono nato in un paese che mi ha dato i mezzi per diventare quello che volevo.

E quando ha deciso che sarebbe diventato un attore? Lei racconta sempre che è stato quasi per caso.
Più che per caso direi che è stata una cosa naturale, sono sempre stato a mio agio come intrattenitore, sul palco, al centro dell’attenzione. Potrei dire che ho cominciato la mia carriera a nove anni quando facevo le recite della scuola.

E da allora una carriera interminabile con una galleria infinita di film. Secondo lei qual’è il migliore che ha fatto?
Oh non saprei, è davvero molto difficile da dire. Nel senso che guardo i miei film allo stesso modo in cui guardo tutti gli altri film, ho una visione molto soggettiva piuttosto che oggettiva. Sarebbe come chiedermi qual’è il film più bello della storia in assoluto: sono di quelle domande a cui non puoi rispondere, perché una cosa molto personale che dipende da emozioni, stati d’animo.

Sceglie in maniera diversa in suoi personaggi ora?
Ci sono film che ho fatto a vent’anni che non rifarei oggi, ma semplicemente perché oggi non ho più vent’anni, cambia l’attitudine, cambia la mentalità.

E se dovesse scegliere un autore, un regista che l’ha più influenzata?
Direi che Fred Zinnemann è stato il mio padre putativo per quello che riguarda il cinema, il mio padrino dello schermo.

Una serie infinita di ruoli e di generi, da Shakespeare fino a Indiana Jones, da piccoli prodotti indie, penso a Amore e morte a Long Island, tanto per citarne uno, fino ad Harry Potter. Ma oggi è più interessato agli autori indipendenti o al mainstream?
Decisamente preferisco sempre il cinema indipendente d’autore, penso che ci siano dietro sempre più idee e più contenuti e normalmente il materiale è più interessante. In realtà vorrei dire che molti dei blockbuster a cui ho lavorato erano dei blockbuster solo nelle intenzioni ma non nel senso classico del termine. Proprio come Snowpiercer.

Che comunque è il film più costoso della storia del cinema koreano.
Esatto. Ma non ho avuto neanche per un momento la sensazione che questo fosse un blockbuster, lo spirito era assolutamente quello di un film indipendente, proprio come dicevo.

Perché sembra che oggi tutti gli attori britannici di tradizione shakspeariana si stiano dando al mainstream: sembra che a Hollywood non si possa più fare più fare un blockbuster senza una star inglese cresciuta nei teatri.
Parla di Kenneth Branagh?

Parlo di Branagh, parlo di Ian McKellen.
Ma Ian McKellen non conta! A lui non importa niente dei film che fa! Lo so che se mi sente mi da un ceffone se dico questo, ma è vero, a lui interessa solo fare i soldi, ne ha fatti molti più di me (ride, ndr)

Quindi il suo è un approccio differente?
Sì, seriamente, un approccio totalmente differente. Amo il cinema come forma d’arte, al apri della letteratura, della pittura: è un’esperienza, e io amo fare esperienze, è la mia passione.

E il cinema ha un futuro?
Penso di sì, penso che il cinema sia ancora estremamente vivo. Non so se lo guarderemo più sul grande schermo o magari a casa, questo è un altro discorso, ma il cinema è vivo.

Pensa di continuare a fare anche teatro?
Assolutamente spero di sì, morirei senza il teatro. Spero sempre di riuscire a fare Re Lear prima o poi.

Può dirci qualcosa dell’esperienza sul set di Doctor Who, come si è sentito a prendere parte ad un episodio così importante della serie come quello celebrativo dei 50 anni?
Questo sicuramente è un argomento più leggero di cui parlare rispetto ai temi di Snowpiercer (ride, ndr).Doctor Who è puro intrattenimento, ha un suo stile, una sua vita propria, anche qui si parla di scienza e futuro ma è pura fiction. Posso dirti che è stato estremamente difficile, difficilissimo da fare: hai idea di quanto è complicato un copione che parla di una scienza che in realtà non esiste, pieno di termini scientifici che non significano niente? Gli autori mi hanno dato una grossa mano, devo ammettere che sono davvero brillanti.

Era una puntata davvero importante per i fans.
Ci credi se ti dico che non avevo idea che il fenomeno Doctor Who fosse così enorme, che avesse assunto tali proporzioni ancora dopo tanti anni?

E se le offrissero un ruolo nella serie?
No per carità! Mi sono divertito molto a farlo ma non è proprio il caso.

Incontro con John Hurt: l’attore presenta Snowpiercer a Berlino 2014

Mar 2, 2014 - Spirit Awards    No Comments

Spirit Awards 2014: cinque premi a 12 anni schiavo

spirit-awards-2014-cinque-premi-a-12-anni-schiavo-300387Cerimonia bagnata, cerimonia fortunata, o almeno così è stato per 12 anni schiavo e gli altri film vincitori della 29esima edizione degli Independent Spirit Awards, che sono stati assegnati oggi a Santa Monica, come sempre sotto un tendone, ma in una giornata piovosa.
Il film di Steve McQueen si è aggiudicato cinque riconoscimenti: miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia e miglior attrice non protagonista, andato alla bella e lanciatissima Lupita Nyong’o. Due premi sono andati invece a Dallas Buyers Club, entrambi ai due interpreti maschili, Matthew McConaughey e Jared Leto. Non è stato altrettanto fortunato Paolo Sorrentinoche si è visto soffiare il premio per il miglior film straniero da La vita di Adele, mentre il premio per il miglior esordio è andato a Prossima fermata: Fruitvale Station di Ryan Coogler. Altri premi importanti sono andati infine a Cate Blanchettper la sua interpretazione in Blue Jasmine, e a Nebraska per la sceneggiatura dell’esordienteBob Nelson (e questo è stato l’unico premio che il film di Payne ha portato a casa, nonostante sei nomination)

Non sono mancate le battute, nel corso della cerimonia, tra cui una indirizzata a Shia LaBeouf: “Lo abbiamo visto sul red carpet con un sacchetto di plastica sulla testa su cui c’era scritto “Non respiro più“, ma soprattutto una rivolta a Jared Leto dal direttore della fotografia di 12 anni schiavoSean Bobbitt, che ha sottolineato il fatto che l’attore di Dallas Buyers Club si fosse prodigato in un ringraziamento esteso praticamente a tutti. Ma è stata anche una serata di emozioni: la Nyong’o ha dedicato il premio a sua mamma, che era presente, mentre Leto ha voluto dedicarlo a tutti coloro che hanno perso la loro battaglia contro l’AIDS, o che soffrono per questa malattia.

Ecco l’elenco completo dei vincitori degli Independent Spirit Awards 2014:

LISTA VINCITORI

Nov 1, 2013 - Senza categoria    No Comments

Runner Runner


Lo studente universitario Richie (Justin Timberlake), convinto di essere stato imbrogliato, parte per il Costa Rica per regolare i conti con il magnate del gioco d’azzardo Ivan Block (Ben Affleck). Ma Block lo seduce pospettandogli facili guadagni, e Richie è allettato dalle sue promesse fino a quando non apprende l’inquietante verità che riguarda il suo “benefattore”. Quando l’FBI lo costringe a collaborare per scovare Block, Richie dovrà affrontare la sua partita più rischiosa e riuscire a manipolare i due opposti poteri che lo stanno accerchiando.

Nov 1, 2013 - Senza categoria    No Comments

Oh Boy – un caffè a Berlino


Il film racconta una giornata berlinese del giovane protagonista Niko Fischer. Lo seguiamo, per ventiquattro ore, nel suo girovagare vano, per le strade di una Berlino popolatissima, alla disperata ricerca di un caffè. Il poco più che ventenne Niko ha da poco abbandonato l’università ed è obbligato a confrontarsi, durante la sua lunga giornata berlinese, con le conseguenze della sua inerzia. La sua ragazza mette fine alla loro relazione, suo padre smette di passargli soldi e uno psicologo, da cui è convocato per una denuncia per guida in stato di ebbrezza, conferma il suo “squilibrio emotivo” sospendendogli la patente. Ma tutto ciò che Niko desidera, è una tazza di caffè decente!

Nov 1, 2013 - Senza categoria    No Comments

La vita di Adele


A 15 anni, Adele ha due certezze: è una ragazza, e una ragazza di solito esce con i ragazzi. Il giorno in cui intravede il blu dei capelli di Emma, sente che la sua vita sta per cambiare. Sola con i suoi dilemmi adolescenziali, cambia l’idea che ha di se stessa e sente trasformarsi il modo in cui gli altri la guardano.

Nov 1, 2013 - Senza categoria    No Comments

Il quinto potere


La storia ha inizio quando il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange (Benedict Cumberbatch) e il suo collega Daniel Domscheit-Berg (Daniel Brühl) uniscono le loro forze per diventare dei cani da guardia, in grado di controllare l’attività dei potenti e dei privilegiati. Grazie a un piccolo budget, i due creano una piattaforma online che consente ai loro informatori di trasmettere in forma anonima delle notizie riservate, puntando così i riflettori sui luoghi oscuri dove si nascondono i segreti governativi e i crimini aziendali. In breve tempo, riescono a svelare più notizie importanti di tutti i leggendari mass media tradizionali messi insieme. Ma quando Assange e Berg mettono le mani sulla maggiore raccolta di informazioni riservate nella storia degli Stati Uniti, si scontrano tra di loro e devono rispondere a una questione fondamentale nella nostra epoca: qual è il costo di mantenere riservati i segreti in una società democratica e quale il prezzo da pagare quando si decide di rivelarli?

Ott 31, 2013 - cinema e tv    No Comments

CALENDARIO USCITE FILM DEL 31/10/2013

 

Metallica Through the Never

metallica-3d-through-the-never-la-locandina-italiana-286158_medium.jpgTrip, giovane assistente dei Metallica, viene mandato in missione urgente durante un concerto della band. Ma quello che sembrava una semplice incarico si trasforma in un’avventura surreale.


USCITA CINEMA: 29/10/2013
GENERE: Musicale
REGIA: Nimród Antal
SCENEGGIATURA: Nimród Antal
ATTORI: 
Dane DeHaanJames HetfieldLars UlrichKirk HammettRobert Trujillo


FOTOGRAFIA: Gyula Pados
MONTAGGIO: Istvan Kiraly
PRODUZIONE: Picturehouse Entertainment
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
PAESE: USA 2013
DURATA: 93 Min
FORMATO: Colore 3D


Perché vederlo:

 

Film-concerto che ad una trama di fiction affianca le riprese del concerto tenuto dai Metallica a Vancouver nell’agosto 2012. Tra i brani presenti in scaletta, Creeping Death, Cyanide, la celeberrima Nothing Else Matters e Master of Puppets.

 

 

 

Ender’s Game

 

ender-s-game-il-teaser-poster-internazionale-285068_medium.jpgIn un futuro prossimo, una razza aliena ostile attacca la Terra, e solo l’eroismo del Comandante della Flotta Internazionale Mazer Rackham evita la disfatta totale. Nell’attesa di un nuovo attacco, lo stimatissimo Colonnello Graff recluta i migliori ragazzi del pianeta per trovare il prossimo Mazer. Ender Wiggin, un ragazzo timido ma brillantissimo, vieve convinto a lasciare la scuola tradizionale per entrare nella Scuola di Guerra di Graff. Lì Ender apprende facilmente e con grande rapidità le tattiche di guerra, vincendo ogni simulazione, guadagnandosi il rispetto degli altri cadetti, e viene presto promosso da Graff alla Scuola di Comando, dove sarà addestrato dallo stesso Mazer.


USCITA CINEMA: 30/10/2013
GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura
REGIA: Gavin Hood
SCENEGGIATURA: Gavin Hood
ATTORI: 
Asa ButterfieldHarrison FordBen KingsleyViola DavisMoises AriasAbigail BreslinHailee Steinfeld,Jimmy ‘Jax’ PinchakBrandon Soo HooAramis Knight


FOTOGRAFIA: Donald M. McAlpine
MONTAGGIO: Zach Staenberg
MUSICHE: Steve Jablonsky
PRODUZIONE: Summit Entertainment, Odd Lot Entertainment, Kurtzman Orci Paper Products
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PAESE: USA 2013
DURATA: 114 Min
FORMATO: Colore


SOGGETTO: 
Dal romanzo omonimo di Orson Scott Card
 
 

 

Perché vederlo:

 

Tratto dal romanzo ‘Il gioco di Ender’ – che fa parte dell’omonima saga letteraria – questa pellicola fantascientifica è ambientata in un futuro non certo roseo per il nostro pianeta, nel quale – in seguito a diverse vicissitudini – un ragazzino ‘speciale’ si ritrova a fronteggiare assieme ad altri bambini-soldato una razza aliena particolarmente ostile. Nel cast del film – ricco di effetti speciali e sequenze ‘spaziali’, troviamo Harrison Ford e il giovane Asa Butterfield.

 

 

 

 

Before Midnight

 

before-midnight-la-locandina-italiana-288520_medium.jpgA nove anni dal loro ultimo incontro a Parigi, e a quasi venti dal primo a Vienna, Celine e Jesse s’incontrano ancora, questa volta in Grecia.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Commedia, Drammatico
REGIA: Richard Linklater
SCENEGGIATURA: Richard LinklaterEthan HawkeJulie Delpy
ATTORI: 
Ethan HawkeJulie DelpyAriane LabedSeamus Davey-FitzpatrickAthina Rachel Tsangari


FOTOGRAFIA: Christos Voudouris
MONTAGGIO: Sandra Adair
MUSICHE: Graham Reynolds
PRODUZIONE: Castle Rock Entertainment, Detour Filmproduction, Faliro House Productions
DISTRIBUZIONE: Good Films
PAESE: USA 2013
DURATA: 109 Min
FORMATO: Colore


NOTE: 
Terzo e conclusivo capitolo della serie iniziata con Prima dell’alba e proseguita con Prima del tramonto.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché vederlo:

 

Terzo capitolo della storia di Jesse e Celine, i due protagonisti di questo film di Richard Linklater che avevamo conosciuto ventenni nel film ‘Prima dell’Alba’ e successivamente li avevamo ritrovati, intorno ai trenta, in ‘Prima del tramonto’, ambientato a Parigi. Stavolta Jesse e Celine sono in Grecia e li seguiamo in un’altra fase della loro bellissima storia d’amore. Ad interpretare i due protagonisti, per la terza volta, sono Ethan Hawke e Julie Delpy.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Miss Violence

 

miss-violence-la-locandina-italiana-288681_medium.jpgAngeliki è una ragazzina di undici anni. Il giorno del suo compleanno si toglie la vita gettandosi dal balcone di casa. La famiglia fa di tutto per superare in fretta l’accaduto, nella convinzione che la morte sia stata causata da un incidente. Cosa si cela dietro quella famiglia apparentemente ordinata e perbene? Il fratellino di Angeliki getta involontariamente delle ombre sull’accaduto, i misteri si svelano a poco a poco trascinando la famiglia in un clima di tensione perenne che culminerà con un altro atto cruento.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Alexandros Avranas
SCENEGGIATURA: Alexandros AvranasKostas Peroulis
ATTORI: 
Themis PanouKostas AntalopoulosEleni Roussinou


FOTOGRAFIA: Olympia Mytilinaiou
MONTAGGIO: Yorgos Helidonidis
PRODUZIONE: Faliro House Productions, Plays2place Productions
DISTRIBUZIONE: Eyemoon Pictures
PAESE: Grecia 2013
DURATA: 98 Min
FORMATO: Colore


NOTE: 
Leone d’Argento per la miglior regia e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Venezia 2013

 

Perché vederlo:

 

Un cupo e durissimo dramma greco che ha vinto due premi importanti a Venezia 2013 (regia e miglior attore) che svela poco a poco i rapporti malati che intercorrono tra i membri di una famiglia. Questo film di Alexandros Avranas tratta temi molto forti tra cui gli abusi nei confronti dei minori (e non solo) e si apre con la sequenza del suicidi di una bambina, apparentemente inspiegabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Blancanieves

 

blancanieves-la-nuova-locandina-del-film-258213_medium.jpgAndalusia, anni venti: Carmen, figlia di un ex torero paralitico e di una cantante morta dandola alla luce, viene allevata dalla nonna danzatrice di flamenco. Alla sua morte va ad abitare dalla perfida matrigna Encarna, seconda moglie del padre. Questi segretamente la indirizza verso il mondo della corrida, ma viene ucciso dalla moglie, che fa anche portar via Carmen, perché sia uccisa. La ragazza viene salvata da una compagnia di nani girovaghi. I nani aiutano Carmen nel mondo delle arene e lei, con il nome di Blancanieves, diventa una famosa torera, finché la matrigna riesce a farle mangiare la mela avvelenata.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Drammatico, Fantasy
REGIA: Pablo Berger
SCENEGGIATURA: Pablo Berger
ATTORI: 
Macarena GarcíaMaribel VerdúDaniel Gimenez CachoÁngela MolinaPere PonceSofía OriaJosep Maria Pou


FOTOGRAFIA: Kiko de la Rica
MONTAGGIO: Fernando Franco
MUSICHE: Alfonso de Vilallonga
PRODUZIONE: Arcadia Motion Pictures, Noodles Production, Nix Films
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Belgio, Spagna, Francia 2012
DURATA: 104 Min
FORMATO: B/N

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché vederlo:

 

Una versione molto particolare della fiaba di Biancaneve, qui proposta in salsa spagnola: la protagonista infatti è la figlia di un celebre matador, da tempo ritiratosi dall’attività dopo la morte di sua moglie, e la ‘regina’ è la nuova moglie di lui, la malvagia Encarna. Tori furiosi e mele avvelenate per una pellicola in bianco e nero ambientata a Siviglia.

 

 

Captain Phillips – Attacco in mare aperto

 

captain-phillips-il-poster-italiano-del-film-287010_medium.jpgCaptain Phillips – Attacco in mare aperto è la disamina a diversi livelli del dirottamento della nave porta container U.S.A. Alabama da parte di una banda di pirati Somali avvenuto nel 2009. Il film è allo stesso tempo un thriller ad alta tensione ed un ritratto della miriade di effetti collaterali della globalizzazione. La storia è incentrata in particolare sulla relazione tra il Comandante della Alabama, il Capitano Richard Phillips, e la sua controparte somala, Muse.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Paul Greengrass
SCENEGGIATURA: Billy Ray
ATTORI: 
Tom HanksCatherine KeenerMichael ChernusMax MartiniChris MulkeyYul VazquezDavid WarshofskyCorey JohnsonJohn MagaroAngus MacInnesSan ShellaMark HoldenVincenzo Nicoli,Louis MahoneyGigi RainesBarkhad Abdi


FOTOGRAFIA: Barry Ackroyd
MONTAGGIO: Christopher Rouse
MUSICHE: John Powell
PRODUZIONE: Michael De Luca Productions, Scott Rudin Productions
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.
PAESE: USA 2013
DURATA: 134 Min
FORMATO: Colore

 

 

 

 

 

Perché vederlo:

 

Thriller drammatico ispirato ad una vicenda realmente accaduta, quella del capitano Richard Phillips che nel 2009 fu preso in ostaggio da quattro pirati somali, che dirottarono la nave mercantile USA sulla quale viaggiava. Il ruolo principale è affidato a Tom Hanks, mentre la regia è firmata da Paul Greengrass, non nuovo a pellicole tratte da storie vere (United 93, ad esempio, ma anche Green Zone)

 

 

Il pasticciere

 

il-pasticciere-il-poster-italiano-del-film-288174_medium.jpgAchille Franzi è un pasticciere sensibile e raffinato, la cui vita è rigorosamente scandita dai tempi di ordinazione, preparazione e consegna dei dolci. Da quando aveva dodici anni, la sua vita si è svolta unicamente nel laboratorio della pasticceria del padre, i cui consigli e le cui massime rappresentano il proprio manuale di interpretazione della vita. I clienti sono il suo unico contatto con il mondo esterno, in grado di garantirgli una vita quieta, ripetitiva e al sicuro da ogni sorpresa. Ma un giorno, suo malgrado, uno scherzo del destino lo costringe ad entrare nei panni di un finanziere senza scrupoli che ha ordito una truffa colossale. Da questo momento la sua vita cambia radicalmente.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Commedia, Noir
REGIA: Luigi Sardiello
SCENEGGIATURA: Luigi Sardiello
ATTORI: 
Antonio CataniaRosaria RussoEnnio FantastichiniSara D’AmarioEmilio SolfrizziAntonio Stornaiolo,Ivan ZerbinatiSilvana BosiAntonello PintoLuca CirasolaWerner Waas


FOTOGRAFIA: Rocco Marra
MONTAGGIO: Mauro Ruvolo
MUSICHE: Andrea Terrinoni
PRODUZIONE: Bunker Lab in associazione con C.R. Football Management & Cinestars, con il sostegno Mibac, Rai Cinema, Apulia Film Commission, Regione Basilicata, Bcc San Marzano di San Giuseppe, Feudi di San Marzanoccc
DISTRIBUZIONE: Microcinema
PAESE: Italia 2013
DURATA: 97 Min
FORMATO: Colore

 

 

 

 

 

 

 

Perché vederlo:

 

Una commedia noir tra intrighi, omicidi… e dolci. Nel cast di questo film italiano spiccano Antonio Catania, Ennio Fantastichini ed Emilio Solfrizzi. Interpreti che il regista Luigi Sardiello aveva voluto nel precedente ‘Piede di Dio’, uscito nel 2009.

 

 

Smiley

 

smiley-la-locandina-italiana-del-film-288248_medium.jpgDopo aver scoperto una leggenda metropolitana di un folle seria killer, che non ha nulla sul volto se non un sorriso “scolpito”, un’adolescente mentalmente fragile rischia di diventarne la prossima vittima.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Horror
REGIA: Michael J. Gallagher
SCENEGGIATURA: Glasgow PhillipsMichael J. Gallagher
ATTORI: 
Caitlin GerardMelanie PapaliaShane DawsonAndrew James AllenRoger BartKeith DavidToby TurnerMichael Traynor


FOTOGRAFIA: Nicola Marsh
MONTAGGIO: Zach Anderson
MUSICHE: Dave Porter
PRODUZIONE: Level 10 Films
DISTRIBUZIONE: M2 Pictures
PAESE: USA 2012
DURATA: 90 Min
FORMATO: Colore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sole a catinelle

sole-a-catinelle-la-locandina-del-film-288281_medium.jpgSe sarai promosso con tutti dieci papà ti regala una vacanza da sogno: è questa la promessa che Checco fa al figlio Nicolò. Fin qui tutto bene, il problema è che Checco, venditore di aspirapolvere in piena crisi sia con il fatturato che con la moglie, non può permettersi di regalare al figlio nemmeno un giorno al mare. E quando Nicolò riceve la pagella perfetta, la promessa va mantenuta. Fortuna che a Checco non manca l’ottimismo; partito con la speranza, delusa, di vendere qualche aspirapolvere ai suoi parenti in Molise, si ritrova a casa di Zoe, una ricchissima ragazza che ha un figlio proprio dell’età di Nicolò. Nasce un’amicizia tra i due bambini e Zoe “adotta” Checco e Nicolò e li fa entrare nel suo mondo: inviti a party esclusivi, bagni in piscine fantastiche e ancora yacht, cavalli, campi da golf, serate a Portofino.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Comico, Commedia
REGIA: Gennaro Nunziante
SCENEGGIATURA: Checco ZaloneGennaro Nunziante
ATTORI: 
Checco ZaloneAurore ErguyMiriam DalmazioRobert DancsValeria CavalliOrsetta De RossiRuben ApreaMatilde CaterinaStefano SabelliDaniela PipernoLydia BiondiAugusto ZucchiMarco Paolini


FOTOGRAFIA: Agostino Castiglioni
MONTAGGIO: Pietro Morana
MUSICHE: Luca Medici
PRODUZIONE: Taodue
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Italia 2013
FORMATO: Colore

 

Perché vederlo:

 

Checco Zalone torna ad essere diretto da Gennaro Nunziante in questa commedia nel quale interpreta un papà che fa una promessa importante a suo figlio, e deve assolutamente mantenerla. La particolare comicità di Zalone ha conquistato già un pubblico molto ampio, sia in TV che al cinema, con i due precedenti film dell’attore pugliese.

 

 

Un castello in Italia

 

un-castello-in-italia-la-locandina-italiana-del-film-287957_medium.jpgLouise incontra Nathan, riaffiorano i sogni. È anche la storia di suo fratello malato e di loro madre, di un destino: quello di una grande famiglia della borghesia industriale italiana. La storia di una famiglia che va in frantumi, di un mondo finisce e di un amore che inizia.


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Valeria Bruni Tedeschi
SCENEGGIATURA: Valeria Bruni TedeschiNoémie LvovskyAgnès de Sacy
ATTORI: 
Valeria Bruni TedeschiLouis GarrelFilippo TimiMarisa BoriniXavier BeauvoisCéline SalletteAndré Wilms


FOTOGRAFIA: Jeanne Lapoirie
MONTAGGIO: Francesca CalvelliLaure Gardette
PRODUZIONE: SBS Films
DISTRIBUZIONE: Teodora Film
PAESE: Francia, Italia 2013
DURATA: 104 Min
FORMATO: Colore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché vederlo:

 

Terzo film da regista dell’attrice Valeria Bruni Tedeschi, è un dramedy che mette insieme temi importanti – tra cui il desiderio di maternità – e prende spunto dalle sue esperienze di vita. Nel cast la sorella di ‘Carlà’ ha voluto il suo ex-compagno Louis Garrel, e in ruoli minori anche Silvio Orlando, Filippo Timi, Omar Sharif e Pippo Del Bono. Autoironia e leggerezza, ma anche impegno.

 

 

Zoran – Il mio nipote scemo

 

zoran-il-mio-nipote-scemo-la-nuova-locandina-284479_medium.jpgPaolo Bressan trascorre le sue giornate da Gustino, gestore di un’osteria in un piccolo paese vicino a Gorizia. Un quarantenne alla deriva, cinico e misantropo, professionista del gomito alzato ma anche della menzogna compulsiva, che lavora di malavoglia in una mensa per anziani e insegue senza successo l’idea di riconquistare Stefania, la sua ex moglie. Ma le cose cambiano con l’entrata in scena di Zoran, un quindicenne occhialuto lasciatogli in”eredità”da una lontana parente slovena, che parla in modo strano e sembra anche un po’ ritardato. Scopre così di essere zio, e la cosa lo disgusta. Solo quando si accorge che suo nipote Zoran è un vero fenomeno a lanciare le freccette, si ricrede. Ogni anno si svolgono i campionati mondiali di freccette con un montepremi di 60mila euro e Paolo non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare questa opportunità. Grazie a Zoran comincia a pensare di poter fare finalmente centro nella sua vita… Ci riuscirà? Una cosa è certa: Paolo s’è svegliato da un letargo che durava da sempre e ha iniziato a inseguire un riscatto personale. Ma Paolo l’inaffidabile, Paolo l’insopportabile, Paolo l’alcolista, prima di vincere qualsiasi gara di freccette, sarà in grado di sconfiggere se stesso?


USCITA CINEMA: 31/10/2013
GENERE: Commedia, Drammatico
REGIA: Matteo Oleotto
SCENEGGIATURA: Daniela GambaroPierpaolo PiciarelliMatteo OleottoMarco Pettenello
ATTORI: 
Giuseppe BattistonTeco CelioRok PrašnikarRoberto CitranMarjuta SlamicRiccardo Maranzana,Sylvain Chomet


FOTOGRAFIA: Ferran Paredes Rubio
MONTAGGIO: Giuseppe Trepiccione
MUSICHE: Antonio Gramentieri
PRODUZIONE: Transmedia, Staragara
DISTRIBUZIONE: Tucker Film
PAESE: Italia, Slovenia 2013
DURATA: 106 Min
FORMATO: Colore


NOTE: 
Presentato nella sezione Settimana della Critica al Festival di Venezia 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché vederlo:

 

Commedia italiana diretta da Matteo Oleotto – ambientata in Friuli – incentrato sul rapporto tra un quarantenne poco cresciuto e un adolescente un po’ strano ma non privo di qualità, di cui l’uomo deve occuparsi dopo la morte di una parente. Oltre a Giuseppe Battiston nel ruolo di Paolo, nel cast del film spiccano il suo co-protagonista Rok Presnikar nei panni di Zoran e poi Roberto Citran, Teco Celio e in un piccolo e simpatico ruolo anche il regista Sylvain Chomet.

Ott 27, 2013 - Senza categoria    No Comments

Dark Skies – Oscure presenze


La storia segue le vicende di una giovane famiglia che vive in periferia. I coniugi Daniel e Lacy Barrett sono testimoni di una fitta serie di eventi, sempre più inquietanti, che li colpisce sconvolgendo rapidamente la sicurezza e la tranquillità della loro casa. La loro vita diventa un incubo da cui sembra impossibile svegliarsi: una spaventosa presenza terrificante e letale comincia a entrare ogni notte nella loro casa per rapire i loro figli. Isolati sempre di più dagli scettici amici e vicini, i due decidono di affrontare la questione in prima persona per proteggere la propria famiglia e risolvere il mistero che si cela dietro all’oscura presenza che li sta perseguitando.

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